Faq

Informazioni sul percorso

Il primo colloquio ha una funzione conoscitiva e di inquadramento. Serve ad approfondire la richiesta di aiuto, ricostruire la storia del problema e valutare se può essere utile intraprendere un percorso psicologico o di psicoterapia. In questa fase il professionista illustra anche le modalità di lavoro, la frequenza delle sedute, la riservatezza dei dati, il compenso e le regole per il buon funzionamento della terapia.

Non è necessario avere una diagnosi o una piena consapevolezza del proprio disagio per iniziare. Quando il benessere psicologico o relazionale comincia a essere compromesso, può essere utile rivolgersi a uno psicologo per chiarire la propria situazione e valutare la possibilità di un intervento.

La durata di un percorso è molto variabile e dipende da diversi fattori: la natura del problema, la sua complessità, le risorse personali, la motivazione al cambiamento. In media, i percorsi di psicoterapia possono durare da alcuni mesi a qualche anno. Quelli basati sulla Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) tendono ad avere una durata più breve, poiché sono strutturati e focalizzati su obiettivi specifici. Tuttavia, anche in questo caso i tempi possono variare. Alcune persone iniziano a percepire sollievo già nelle prime fasi, grazie alla possibilità di dare un senso al proprio vissuto e di sentirsi accolte. I cambiamenti più profondi e stabili richiedono tempo, fiducia e continuità nel lavoro terapeutico.

Un percorso psicologico si conclude idealmente quando gli obiettivi concordati sono stati raggiunti e la persona riesce a vivere in modo più sereno, autonomo e soddisfacente. La conclusione è sempre condivisa e graduale, ma la terapia può essere interrotta in qualsiasi momento, nel rispetto della libertà decisionale della persona. Un confronto con il terapeuta può aiutare a prendere decisioni consapevoli.

Sì, è molto frequente. Non è necessario avere le idee chiare per iniziare un percorso. Anche il senso di confusione può diventare un punto di partenza prezioso. Il compito della psicoterapia è proprio quello di aiutare a dare ordine, voce e significato a ciò che si sta vivendo, accompagnando la persona passo dopo passo.

Sì, è del tutto normale. La psicoterapia non è un processo lineare: possono esserci momenti di difficoltà o regressione. Queste fasi fanno parte del percorso e spesso offrono spunti preziosi per il lavoro terapeutico, diventando vere occasioni di consapevolezza e crescita. Il terapeuta supporta la persona nell’affrontarle, trasformandole in tappe importanti del percorso.

In alcuni casi può essere utile affiancare alla psicoterapia un supporto farmacologico. Il professionista può collaborare con uno psichiatra di fiducia per garantire un intervento integrato e coordinato.

No, non è necessaria alcuna prescrizione. È sufficiente contattare direttamente lo psicologo per fissare un primo colloquio.

Aspetti organizzativi e pratici

È possibile chiedere di fissare una prima seduta tramite email, messaggio WhatsApp, contatto telefonico o compilando il modulo di contatto presente sul sito. Prima di fissare l’incontro, solitamente propongo una breve chiamata conoscitiva gratuita per chiarire dubbi, comprendere meglio il problema e valutare se posso essere la terapeuta adeguata al caso. Se la valutazione è positiva, si concorda insieme un giorno e un orario per la prima seduta. In caso contrario, posso indicare colleghi adatti al caso.

In genere, la durata di una seduta varia tra i 45 e i 60 minuti. Nel mio caso, ogni incontro ha una durata di circa 60 minuti.

Generalmente gli incontri hanno cadenza settimanale, ma in base al momento del percorso e alle esigenze della persona può essere concordata una frequenza diversa.

Sì, è possibile inviare messaggi per comunicazioni brevi, come modifiche di appuntamento o chiarimenti organizzativi. I contenuti personali o clinici vengono sempre approfonditi in seduta, per garantire coerenza e qualità del percorso.

Sì, senza costi aggiuntivi, con un preavviso minimo di 48 ore. In caso contrario, la seduta potrebbe essere addebitata.

Ogni appuntamento viene riservato in modo esclusivo. Se non è possibile partecipare, si chiede di avvisare con almeno 48 ore di anticipo. In caso contrario, la seduta viene considerata effettuata. I ritardi riducono il tempo disponibile, mantenendo invariata la durata complessiva della seduta.

Sì, quando le condizioni lo permettono. Il terapeuta valuta attentamente la compatibilità tra la modalità a distanza e le caratteristiche del problema presentato. La terapia online può essere efficace quanto quella in presenza, purché ci siano condizioni adeguate: uno spazio riservato, una buona connessione e la volontà di lavorare con continuità.

Le sedute online si svolgono tramite piattaforme sicure come Google Meet o, in alcuni casi, tramite videochiamata WhatsApp. È necessario disporre di una buona connessione internet e di un ambiente riservato, per garantire la qualità del setting.

Il costo delle sedute può variare da professionista a professionista. Nel mio caso, il costo di una seduta individuale è di 70 euro. Il pagamento può essere effettuato tramite POS in studio o bonifico bancario entro pochi giorni dalla ricezione della fattura. Il pagamento in contanti è consentito e la fattura resta valida, ma non permette di usufruire della detrazione fiscale come spesa sanitaria.

Sì, ogni seduta è accompagnata da fattura sanitaria detraibile.

Sì, le prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti sono spese sanitarie detraibili nella dichiarazione dei redditi al 19%, superata la soglia di 129,11 euro. La detrazione è possibile solo con pagamento tracciabile (bonifico, carta, bancomat). I pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione.

No, la prestazione non è convenzionata con il SSN e viene svolta in regime privatistico.

Dubbi comuni e informazioni generali

Non è necessario avere un disturbo grave per iniziare un percorso psicologico. Molte persone scelgono di rivolgersi a uno psicologo per affrontare momenti di difficoltà, gestire ansia o stress, migliorare le relazioni o conoscersi meglio. Lo spazio terapeutico può essere utile sia nei periodi di crisi, sia come occasione di crescita personale. Non serve una diagnosi né avere le idee chiare: la psicoterapia è indicata anche come prevenzione o supporto in momenti di transizione della vita.

Il rapporto tra paziente e terapeuta ha un ruolo centrale nel buon esito del percorso. Se non si percepisce fiducia o ascolto, è importante parlarne apertamente. Fa parte del lavoro psicologico dare voce a ciò che accade nella relazione, con rispetto e senza giudizio. In alcuni casi, si può valutare di interrompere o cambiare terapeuta, sempre in un clima collaborativo.

Sì. Lo psicologo è vincolato al segreto professionale, come previsto dall’Art. 11 del Codice Deontologico. Le informazioni raccolte durante il percorso non possono essere rivelate a terzi, salvo nei casi previsti dalla legge (gravi pericoli per la vita o la salute, obblighi di referto o denuncia, collaborazione con altri professionisti con consenso informato, ecc.).

  • Lo Psicologo ha conseguito una laurea magistrale in Psicologia, ha svolto tirocinio, superato l’Esame di Stato ed è iscritto all’albo professionale. Si occupa di prevenzione, sostegno, diagnosi e promozione del benessere.
  • Lo Psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha completato una scuola quadriennale riconosciuta dal MIUR. È abilitato a trattare i disturbi psicologici con strumenti clinici e tecniche psicoterapiche.
  • Il Psichiatra è un medico specializzato in Psichiatria. Si occupa prevalentemente della diagnosi e del trattamento farmacologico dei disturbi mentali. Può anche essere psicoterapeuta, se ha seguito l’apposito percorso di formazione.

Quando il disagio psicologico incide sul benessere, sulle relazioni o sulla qualità della vita, è utile rivolgersi a uno psicologo per una valutazione. In presenza di sintomi gravi o persistenti, può essere utile considerare anche una consulenza psichiatrica. Psicoterapia e trattamento farmacologico possono coesistere e integrarsi in un progetto condiviso di cura.

Dubbi o domande?

Per ulteriori chiarimenti o nel caso non fosse presente la risposta cercata, è possibile inviare un messaggio o un’email a info@francescabonamini.it.

Sarà mia cura rispondere con la massima disponibilità.

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