Faq
Informazioni sul percorso
Cosa accade durante il primo colloquio?
Il primo colloquio ha una funzione conoscitiva e di inquadramento. Serve ad approfondire la richiesta di aiuto, ricostruire la storia del problema e valutare se può essere utile intraprendere un percorso psicologico o di psicoterapia. In questa fase il professionista illustra anche le modalità di lavoro, la frequenza delle sedute, la riservatezza dei dati, il compenso e le regole per il buon funzionamento della terapia.
Come capire se e' il momento di iniziare un percorso?
Non è necessario avere una diagnosi o una piena consapevolezza del proprio disagio per iniziare. Quando il benessere psicologico o relazionale comincia a essere compromesso, può essere utile rivolgersi a uno psicologo per chiarire la propria situazione e valutare la possibilità di un intervento.
Quanto dura un percorso psicologico e quando si iniziano a vedere i benefici?
La durata di un percorso è molto variabile e dipende da diversi fattori: la natura del problema, la sua complessità, le risorse personali, la motivazione al cambiamento. In media, i percorsi di psicoterapia possono durare da alcuni mesi a qualche anno. Quelli basati sulla Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) tendono ad avere una durata più breve, poiché sono strutturati e focalizzati su obiettivi specifici. Tuttavia, anche in questo caso i tempi possono variare. Alcune persone iniziano a percepire sollievo già nelle prime fasi, grazie alla possibilità di dare un senso al proprio vissuto e di sentirsi accolte. I cambiamenti più profondi e stabili richiedono tempo, fiducia e continuità nel lavoro terapeutico.
Quando si conclude un percorso psicologico?
Un percorso psicologico si conclude idealmente quando gli obiettivi concordati sono stati raggiunti e la persona riesce a vivere in modo più sereno, autonomo e soddisfacente. La conclusione è sempre condivisa e graduale, ma la terapia può essere interrotta in qualsiasi momento, nel rispetto della libertà decisionale della persona. Un confronto con il terapeuta può aiutare a prendere decisioni consapevoli.
e' normale non sapere da dove cominciare?
Sì, è molto frequente. Non è necessario avere le idee chiare per iniziare un percorso. Anche il senso di confusione può diventare un punto di partenza prezioso. Il compito della psicoterapia è proprio quello di aiutare a dare ordine, voce e significato a ciò che si sta vivendo, accompagnando la persona passo dopo passo.
e' normale avere ricadute durante il percorso terapeutico?
Sì, è del tutto normale. La psicoterapia non è un processo lineare: possono esserci momenti di difficoltà o regressione. Queste fasi fanno parte del percorso e spesso offrono spunti preziosi per il lavoro terapeutico, diventando vere occasioni di consapevolezza e crescita. Il terapeuta supporta la persona nell’affrontarle, trasformandole in tappe importanti del percorso.
Cosa succede se ho bisogno anche di un supporto farmacologico?
In alcuni casi può essere utile affiancare alla psicoterapia un supporto farmacologico. Il professionista può collaborare con uno psichiatra di fiducia per garantire un intervento integrato e coordinato.
Cosa succede se ho bisogno anche di un supporto farmacologico?
No, non è necessaria alcuna prescrizione. È sufficiente contattare direttamente lo psicologo per fissare un primo colloquio.
Aspetti organizzativi e pratici
Come si prenota una prima seduta?
È possibile chiedere di fissare una prima seduta tramite email, messaggio WhatsApp, contatto telefonico o compilando il modulo di contatto presente sul sito. Prima di fissare l’incontro, solitamente propongo una breve chiamata conoscitiva gratuita per chiarire dubbi, comprendere meglio il problema e valutare se posso essere la terapeuta adeguata al caso. Se la valutazione è positiva, si concorda insieme un giorno e un orario per la prima seduta. In caso contrario, posso indicare colleghi adatti al caso.
Quanto dura una seduta?
In genere, la durata di una seduta varia tra i 45 e i 60 minuti. Nel mio caso, ogni incontro ha una durata di circa 60 minuti.
Con quale frequenza si svolgono gli incontri?
Generalmente gli incontri hanno cadenza settimanale, ma in base al momento del percorso e alle esigenze della persona può essere concordata una frequenza diversa.
e' possibile contattare il terapeuta tra una seduta e l’altra?
Sì, è possibile inviare messaggi per comunicazioni brevi, come modifiche di appuntamento o chiarimenti organizzativi. I contenuti personali o clinici vengono sempre approfonditi in seduta, per garantire coerenza e qualità del percorso.
e' possibile spostare o annullare una seduta?
Sì, senza costi aggiuntivi, con un preavviso minimo di 48 ore. In caso contrario, la seduta potrebbe essere addebitata.
Cosa succede in caso di ritardo o assenza?
Ogni appuntamento viene riservato in modo esclusivo. Se non è possibile partecipare, si chiede di avvisare con almeno 48 ore di anticipo. In caso contrario, la seduta viene considerata effettuata. I ritardi riducono il tempo disponibile, mantenendo invariata la durata complessiva della seduta.
e' possibile svolgere le sedute online?
Sì, quando le condizioni lo permettono. Il terapeuta valuta attentamente la compatibilità tra la modalità a distanza e le caratteristiche del problema presentato. La terapia online può essere efficace quanto quella in presenza, purché ci siano condizioni adeguate: uno spazio riservato, una buona connessione e la volontà di lavorare con continuità.
Quali strumenti vengono usati per la terapia online?
Le sedute online si svolgono tramite piattaforme sicure come Google Meet o, in alcuni casi, tramite videochiamata WhatsApp. È necessario disporre di una buona connessione internet e di un ambiente riservato, per garantire la qualità del setting.
Quanto costa una seduta?
Il costo delle sedute può variare da professionista a professionista. Nel mio caso, il costo di una seduta individuale è di 70 euro. Il pagamento può essere effettuato tramite POS in studio o bonifico bancario entro pochi giorni dalla ricezione della fattura. Il pagamento in contanti è consentito e la fattura resta valida, ma non permette di usufruire della detrazione fiscale come spesa sanitaria.
e' prevista una fattura?
Sì, ogni seduta è accompagnata da fattura sanitaria detraibile.
Le sedute sono detraibili?
Sì, le prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti sono spese sanitarie detraibili nella dichiarazione dei redditi al 19%, superata la soglia di 129,11 euro. La detrazione è possibile solo con pagamento tracciabile (bonifico, carta, bancomat). I pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione.
e' possibile usufruire del Servizio Sanitario Nazionale?
No, la prestazione non è convenzionata con il SSN e viene svolta in regime privatistico.
Dubbi comuni e informazioni generali
Chi puo' rivolgersi a uno psicologo?
Non è necessario avere un disturbo grave per iniziare un percorso psicologico. Molte persone scelgono di rivolgersi a uno psicologo per affrontare momenti di difficoltà, gestire ansia o stress, migliorare le relazioni o conoscersi meglio. Lo spazio terapeutico può essere utile sia nei periodi di crisi, sia come occasione di crescita personale. Non serve una diagnosi né avere le idee chiare: la psicoterapia è indicata anche come prevenzione o supporto in momenti di transizione della vita.
Cosa succede se non ci si sente a proprio agio in terapia?
Il rapporto tra paziente e terapeuta ha un ruolo centrale nel buon esito del percorso. Se non si percepisce fiducia o ascolto, è importante parlarne apertamente. Fa parte del lavoro psicologico dare voce a ciò che accade nella relazione, con rispetto e senza giudizio. In alcuni casi, si può valutare di interrompere o cambiare terapeuta, sempre in un clima collaborativo.
Lo psicologo è tenuto al segreto professionale?
Sì. Lo psicologo è vincolato al segreto professionale, come previsto dall’Art. 11 del Codice Deontologico. Le informazioni raccolte durante il percorso non possono essere rivelate a terzi, salvo nei casi previsti dalla legge (gravi pericoli per la vita o la salute, obblighi di referto o denuncia, collaborazione con altri professionisti con consenso informato, ecc.).
Qual e' la differenza tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra?
- Lo Psicologo ha conseguito una laurea magistrale in Psicologia, ha svolto tirocinio, superato l’Esame di Stato ed è iscritto all’albo professionale. Si occupa di prevenzione, sostegno, diagnosi e promozione del benessere.
- Lo Psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha completato una scuola quadriennale riconosciuta dal MIUR. È abilitato a trattare i disturbi psicologici con strumenti clinici e tecniche psicoterapiche.
- Il Psichiatra è un medico specializzato in Psichiatria. Si occupa prevalentemente della diagnosi e del trattamento farmacologico dei disturbi mentali. Può anche essere psicoterapeuta, se ha seguito l’apposito percorso di formazione.
Qual e' la differenza tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra?
Quando il disagio psicologico incide sul benessere, sulle relazioni o sulla qualità della vita, è utile rivolgersi a uno psicologo per una valutazione. In presenza di sintomi gravi o persistenti, può essere utile considerare anche una consulenza psichiatrica. Psicoterapia e trattamento farmacologico possono coesistere e integrarsi in un progetto condiviso di cura.
Dubbi o domande?
Per ulteriori chiarimenti o nel caso non fosse presente la risposta cercata, è possibile inviare un messaggio o un’email a info@francescabonamini.it.
Sarà mia cura rispondere con la massima disponibilità.